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Giulio De Santis

«Il gioco è aleatorio. Si vince e si perde. Con me almeno 90 persone hanno guadagnato» le parole dell'ex parlamentare davanti ai pm

Mai un tentennamento, mai un passo indietro, mai neanche una scusa. Anzi. Mario Adinolfi, pokerista, giornalista ed ex parlamentare, ora agli arresti domiciliari con l’accusa di aver truffato decine di persone promettendo guadagno con le scommesse, è andato all’attacco nell’interrogatorio di garanzia davanti al gip: «Il gioco è aleatorio. Si vince e si perde. Con me almeno 90 persone hanno guadagnato. Notai, professori, giornalisti. C'è chi ha ricevuto indietro il doppio. Ci sono pure persone che mi devono dei soldi. Io non frego le vecchiette» ha detto, rispondendo alle domande del gip e del pm Arcuri.

I soldi versati alla madreIn certi momenti ha anche perso le staffe, come quando il gip gli ha fatto notare che alcune persone i soldi li hanno rivisti e altre no, facendo intendere che la scelta sia stata discrezionale in base all’importanza dello scommettitore: «Io non sono un vigliacco, e lo ripeto non frego le vecchiette. Mi denuncia chi ha perso. Chissà perché i tanti vincenti non mi hanno denunciato e anzi». Allora il gip gli ha ricordato che risultano soldi versati alla madre mensilmente, 1.800 euro ogni 30 giorni per quasi quattro anni.