La Sanità diventa “indossabile”: è già realtà, in alcuni casi, e lo sarà sempre di più. Basta pensare ai sensori per i diabetici, ormai molto affidabili, microchip posizionati sulla spalla che permettono di monitorare in tempo reale il livello di insulina per i diabetici. È stato il debutto della Sanità “prêt-à-porter”, basata su materiali bidimensionali, elettronica flessibile e sensoristica avanzata. Opzioni diverse, che convergono in “Morpheus - MOdular Reconfigurable Platform for Health and Environmental Universal Sensing”, il progetto europeo che punta a rivoluzionare il monitoraggio della salute attraverso dispositivi indossabili intelligenti. A guidare il consorzio internazionale, composto da 14 partner tra università, enti di ricerca e imprese, sarà il Politecnico di Torino con Teresa Gatti, docente del Dipartimento Scienza Applicata e Tecnologia - Disat. Qual è l’obiettivo del progetto Morpheus Realizzare una piattaforma modulare e riconfigurabile in grado, nel prossimo futuro, di monitorare in modo continuo e non invasivo importanti parametri fisiologici e biochimici. Come pressione, temperatura, glucosio e cortisolo, nei pazienti ospedalizzati. Morpheus è stato elaborato in risposta alla richiesta europea “Innovative Advanced Materials for conformable, flexible or stretchable electronics”. E nell’ambito della partnership europea “Innovative Advanced Materials for Europe”. Si richiedeva lo sviluppo di materiali avanzati innovativi, compresi i materiali bidimensionali, dotati di proprietà migliorate in termini di flessibilità, adattabilità ed elasticità, in grado di consentire nuove applicazioni nell'ambito dell'elettronica flessibile. In sintesi? Dispositivi elettronici pieghevoli e conformabili progettati per adattarsi a superfici non rigide, come il corpo umano. Materiali bidimensionali ed elettronica flessibile I materiali bidimensionali presentano, rispetto ai materiali tradizionali, uno spessore estremamente ridotto e si estendono su due dimensioni. Presentando proprietà uniche, come l’alta resistenza meccanica e l’elevata conducibilità termica ed elettrica che li rendono particolarmente versatili. Startup e aziende coinvolte nel progetto Morpheus Morpheus include nel partenariato l’innovativa startup Dropper, esperta in elettronica indossabile. Inquadrata presso I3P, l'incubatore di Imprese Innovative del Politecnico di Torino. Il gruppo di ricerca potrà inoltre avvalersi dell’esperienza e della consulenza tecnologica di STMicroelectronics, società leader nel settore dei componenti elettronici a semiconduttore che collabora da anni con l’Ateneo attraverso un accordo di partnership strategica e laboratori congiunti ospitati presso la Cittadella politecnica. Biocompatibilità e sperimentazione clinica Morpheus curerà anche gli aspetti legati alla biocompatibilità dei materiali utilizzati. Grazie al contributo di un partner specializzato nell’elaborazione di pre-certificazioni della non citotossicità per la pelle degli oggetti sviluppati. La presenza nel consorzio di un ospedale della Grecia consentirà di orientare la ricerca verso le reali esigenze degli utilizzatori finali e permetterà di elaborare una roadmap per la futura standardizzazione di questa nuova generazione di dispositivi indossabili. Quali sono i benefici della tecnologia indossabile La prospettiva aperta da Morpheus è quella di sviluppare dispositivi indossabili ad alta prestazione per il monitoraggio continuo dei pazienti. Capaci di migliorare il benessere e la qualità dell’assistenza, assicurando al tempo stesso una rilevazione costante e con un’altissima precisione di importanti parametri vitali. Un’evoluzione che potrebbe favorire la diffusione della medicina personalizzata e contribuire, al contempo, a rendere più efficienti e sostenibili i servizi ospedalieri, riducendo le spese degli ospedali e migliorando le prestazioni offerte. Un monitoraggio continuo e non invasivo «Morpheus nasce con l’ambizione di trasformare il modo in cui monitoriamo la salute dei pazienti, rendendo possibile una rilevazione continua, precisa e non invasiva dei parametri fisiologici. L’integrazione tra materiali innovativi ed elettronica flessibile apre scenari nuovi per una medicina sempre più personalizzata ed efficiente. La forza di questo progetto risiede nella natura altamente interdisciplinare e internazionale del consorzio, che ci permette di affrontare in modo integrato sfide complesse, dai materiali avanzati alla validazione clinica. Questo approccio è essenziale per tradurre risultati scientifici in tecnologie realmente trasferibili al sistema sanitario», spiega la professoressa Teresa Gatti.