La tecnologia sta creando una seconda "pelle", una interfaccia col mondo elettronica e intelligente, capace di dialogare con il nostro corpo e con l’ambiente esterno in modi prima impensabili. In questa frontiera della ricerca si inseriscono due progetti d’avanguardia del “Center for Materials Interfaces” dell’Iit, l’Istituto Italiano di Tecnologia, coordinati da Virgilio Mattoli, che promettono di rivoluzionare il monitoraggio della salute e l’interazione essere umano-macchina.
Un tatuaggio elettronico
Il primo è un vero e proprio tatuaggio elettronico. "Si tratta di una tecnologia che ci permette di “stampare” un dispositivo che può essere applicato sulla pelle proprio come avviene con i tatuaggi temporanei adesivi", spiega Mattoli. Realizzato con polimeri conduttori stampati su speciali fogli trasferibili, questo “tattoo” ha uno spessore di appena pochi micrometri e aderisce perfettamente all’epidermide, seguendone ogni movimento. Il dispositivo è così sottile da risultare praticamente impercettibile una volta trasferito sulla pelle, un aspetto fondamentale per la sua potenziale applicazione come display tattile.
Stress da lavoro, il tatuaggio elettronico che lo misura leggendo nella mente







