Una pelle artificiale che “sente” come quella umana. Un gruppo di ricercatrici e ricercatori della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, in collaborazione con l’Università Federale di Uberlandia (Brasile), ha sviluppato una pelle artificiale che emula le caratteristiche morfologiche e le funzionalità tattili della pelle umana: è capace di localizzare uno stimolo tattile con una precisione di circa 10 millimetri. Lo studio è stato pubblicato su Nature Machine Intelligence.

È italiana la prima protesi al mondo controllata da magneti

11 Settembre 2024

Come funziona la pelle artificiale bioispirata

Il cuore dell’innovazione, spiegano dal Sant’Anna, è una pelle artificiale ad area larga dotata di sensori in fibra ottica, capaci di rilevare in tempo reale pressioni e sfioramenti. A rendere questa pelle “intelligente” è un’architettura computazionale bioispirata per l’elaborazione dell’informazione tattile: una rete neuronale spiking (o rete neurale a impulso) progettata per imitare i meccanismi del sistema nervoso umano.