Comando Provinciale dei Carabinieri di Palermo, dimostra ancora una volta che lo Stato è presente e che in Italia non c'è spazio per l'impunità. Chi sbaglia ne risponde davanti alla giustizia, e questo è ciò che permette ai cittadini di avere fiducia nelle istituzioni". Così il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi. "Il lavoro dell'Arma dei Carabinieri, coordinato dalla Direzione Distrettuale Antimafia, segna un altro colpo importante alla criminalità organizzata. Il Governo continuerà a sostenere con tutti i mezzi e le risorse possibili l'operato delle Forze dell’Ordine, consapevole che la lotta alla mafia si combatte attraverso la presenza dello Stato, gli investimenti in sicurezza e l'impegno costante nei territori", sottolinea. "Ai Carabinieri coinvolti in questa importante attività investigativa va il nostro sincero ringraziamento per la professionalità, il coraggio e il senso del dovere mostrati al servizio della collettività".

Reazioni anche dal mondo politico e sindacale. "La risposta della Procura di Palermo, del Reparto operativo dei carabinieri e della compagnia di San Lorenzo all'escalation di intimidazioni avvenute nei diversi quartieri di Palermo, lancia un segnale molto importante che da speranza a tutte le vittime che, in questi mesi, hanno subito danni e vissuto nella paura e a tutti i cittadini che amano la propria città e vivono rispettando i principi della legalità. Agli investigatori vanno il nostro plauso e il nostro ringraziamento". Lo afferma la segretaria generale Cisl Palermo Trapani Federica Badami, commentando il blitz antimafia di stamani allo Zen e nel mandamento San Lorenzo Tommaso Natale. "Fondamentale aver individuato chi dava ordini dal carcere alla giovane manovalanza della mafia che ha messo sotto scacco tanti esercizi commerciali dallo Zen, a Sferracavallo, Tommaso Natale e Isola delle Femmine. Colpire il sistema mafioso è il primo passo, al quale devono seguire tutele speciali e un sostegno concreto per chi denuncia, la difesa di uno sviluppo economico sano e libero dall’oppressione mafiosa e la promozione della cultura della legalità attraverso l'impegno di tutti, associazioni, cittadini, parti sociali, istituzioni".