È di 15 provvedimenti di fermo il bilancio di un’operazione condotta contro la cosiddetta “banda dei kalashnikov” a Palermo, dove sono stati colpiti presunti appartenenti a organizzazioni criminali responsabili di estorsione e traffico di sostanze stupefacenti. L’azione è stata disposta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palermo – Direzione Distrettuale Antimafia, nell’ambito di un’indagine che mira a contrastare l’escalation di reati mafiosi registrata dal novembre 2025 nei quartieri di Tommaso Natale e San Lorenzo.

Operazione coordinata dalla DDA: 15 provvedimenti di fermo eseguiti

Stando alle informazioni pubblicate sul sito dei Carabinieri, l’operazione di questa mattina ha visto l’esecuzione di 15 provvedimenti di fermo nei confronti di soggetti ritenuti coinvolti in gravi episodi di estorsione, tentata estorsione, porto e detenzione illegali di armi comuni e da guerra, nonché nell’associazione dedita al traffico di sostanze stupefacenti.L’intervento si inserisce in un quadro di indagini avviate dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Palermo e coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia, che ha ritenuto sussistenti i presupposti di legge per agire con urgenza, sia per la gravità degli indizi raccolti sia per il rischio di fuga degli indagati.Nel dettaglio, 9 provvedimenti di fermo hanno riguardato soggetti indiziati di aver commesso estorsione, tentata estorsione e porto e detenzione illegali di armi comuni e da guerra, con l’aggravante prevista dall’articolo 416 bis punto 1 del codice penale, che disciplina i reati di stampo mafioso. Gli altri 6 provvedimenti sono stati emessi nei confronti di presunti membri di un’associazione criminale dedita al traffico di sostanze stupefacenti come cocaina, hashish e marijuana, attiva nei quartieri di San Lorenzo e dello Zen 2, con la disponibilità di armi da fuoco.Ulteriori indagati già detenuti e collegamenti con precedenti operazioni