Polizia e carabinieri hanno eseguito otto provvedimenti di fermo di indiziato di delitto a Palermo.

L’operazione, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia guidata dal procuratore Maurizio de Lucia, punta a interrompere la violenta sequenza di intimidazioni, sparatorie e richieste estorsive che, dal novembre 2025, colpisce i quartieri della zona nord della città, in particolare l’area del mandamento di Tommaso Natale e San Lorenzo.

Gli investigatori della Squadra mobile hanno inflitto un colpo significativo ai clan disponendo quattro fermi per tentata estorsione e tentato omicidio, aggravati dal metodo mafioso. I provvedimenti scaturiscono da una serie di ritorsioni incrociate tra aprile e maggio.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, nella notte tra il 29 e il 30 aprile 2026 due degli odierni fermati, con il volto travisato, avrebbero esploso diverse raffiche di kalashnikov contro un’abitazione in via Don Minzoni. La risposta è arrivata poche ore dopo: nel pomeriggio del 30 aprile i familiari della vittima dell’estorsione avrebbero organizzato un vero e proprio agguato armato per uccidere uno dei responsabili dell’assalto notturno. Gli altri due soggetti sottoposti a fermo in queste ore avrebbero fatto da autisti su due scooter, accompagnando i due tiratori già arrestati in precedenza per il medesimo episodio.