Otto persone sono state fermate dalla squadra mobile della Questura di Palermo e dal Comando provinciale dei Carabinieri nell'ambito di un'inchiesta coordinata dalla Procura distrettuale antimafia guidata da Maurizio De Lucia.Il provvedimento nasce dalla necessità di contrastare nell'immediatezza l'escalation criminale che, da novembre 2025, sta interessando il territorio che si trova nel territorio del mandamento mafioso di Tommaso Natale-San Lorenzo. Secondo gli investigatori, dietro la sequenza di intimidazioni, incendi e sparatorie registrate negli ultimi mesi vi sarebbe un tentativo di riaffermare il controllo mafioso sul territorio attraverso estorsioni e atti di violenza finalizzati a intimidire commercianti e imprenditori. Tra i reati contestati agli indagati figurano la tentata estorsione e il tentato omicidio aggravati dal metodo mafioso.L'episodio che avrebbe accelerato l'intervento della magistratura si è verificato nella notte di mercoledì 10 giugno, e ha colpito ancora una volta la società di autonoleggio Sicily by Car.L'azienda sarebbe stata già bersaglio di diverse intimidazioni negli ultimi mesi. Il fatto più grave risale alla notte del 27 maggio scorso, quando un incendio devastò uno showroom della società a Villagrazia di Carini, danneggiando una ventina di veicoli. Le immagini delle telecamere di sorveglianza mostrarono tre persone introdursi nell'area e appiccare il fuoco utilizzando benzina.Negli ultimi mesi la zona nord-occidentale della città è stata teatro di una serie di episodi che hanno riportato l'attenzione sulla capacità di Cosa Nostra di esercitare pressione sul tessuto economico e sociale del territorio. Nei giorni scorsi un altro attentato ha colpito una pizzeria nel quartiere Tommaso Natale. Le associazioni antiracket e numerose realtà civiche hanno denunciato il rischio di un ritorno a pratiche estorsive sistematiche, invitando commercianti e imprenditori a denunciare.Parallelamente, le indagini delle forze dell'ordine avevano già evidenziato come il mandamento fosse al centro di interessi criminali legati non soltanto alle estorsioni, ma anche al traffico di stupefacenti. Secondo gli atti investigativi emersi negli ultimi mesi, l'area rappresenta uno dei territori strategici per gli equilibri mafiosi della città.Il mandamento mafioso di San Lorenzo-Tommaso Natale è storicamente uno dei più importanti di Palermo. Comprende quartieri e borgate della fascia nord della città e in passato è stato considerato uno dei principali centri di potere di Cosa Nostra palermitana. Tra le attività tradizionalmente riconducibili alle cosche figurano il controllo del territorio, le estorsioni e il traffico di stupefacenti.Già nel febbraio 2025 una vasta operazione antimafia aveva colpito le famiglie mafiose di diversi mandamenti palermitani, compreso quello di San Lorenzo-Tommaso Natale, con decine di arresti che avevano già evidenziato il tentativo dell'organizzazione di ricostruire assetti e gerarchie dopo anni di repressione giudiziaria.Le indagini proseguono per accertare eventuali collegamenti tra i diversi attentati e individuare ulteriori responsabili. Nel frattempo, la Procura distrettuale antimafia e le forze dell'ordine mantengono alta l'attenzione su un'area che, negli ultimi mesi, è tornata a essere uno dei principali fronti del contrasto a Cosa Nostra nel capoluogo siciliano.