Circa duecento persone si sono radunate sabato mattina davanti al municipio di Lacchiarella, comune di 9.000 abitanti nella Bassa milanese, per protestare contro il progetto del pi� grande data center d'Italia. A promuovere il presidio � stato il Comitato ciarlasco per la tutela del territorio, che da mesi contesta l'iter autorizzativo dell'impianto firmato da Apto, multinazionale che punta a realizzare qui un polo di calcolo esteso quanto 30-32 campi da calcio.
I numeri del progetto giustificano l'allarme. La struttura assorbir� una potenza di 300 MW, equivalente al fabbisogno elettrico di oltre 100mila famiglie e paragonabile, secondo alcune stime, ai consumi dell'intera citt� di Bologna. I pannelli solari previsti sul tetto copriranno meno dell'1% del fabbisogno energetico: per il resto servir� una nuova centrale elettrica dedicata.
Secondo uno studio del fisico Sergio Manera, dell'Universit� di Pavia, la temperatura nell'area potrebbe salire fino a 5�C nelle immediate vicinanze del sito e di 1-2�C fino a qualche chilometro di distanza. Il comitato ha gi� depositato decine di osservazioni tecniche per contestare le valutazioni del ministero dell'Ambiente, che ha comunque gi� concesso il via libera alla costruzione.









