Sul blitz che avrebbe decimato la "banda dei kalashnikov", l'associazione Addiopizzo, che nelle ultime settimane aveva ripreso la propria attività di volantinaggio e affissione contro il racket nei quartieri più esposti alle estrsioni, affida a una nota sul proprio sito, la soddisfazione per l'operazione dei carabinieri che ha portato al fermo di 22 tra presunti mandanti ed esecutori. "Nell’arco di poche settimane - si legge - il mandamento mafioso San Lorenzo è stato ancora una volta colpito dall’azione dei magistrati della Procura di Palermo e dei carabinieri del Nucleo Investigativo dell’Arma. A tutti loro va il nostro sincero ringraziamento per la dedizione, la professionalità e i sacrifici.
Tra le vittime di estorsione c’è anche chi, seppur ancora troppo pochi, ha deciso di reagire: dopo aver subito richieste estorsive, ha scelto di raccontare quanto subito agli organi investigativi e all’autorità giudiziaria, chiedendo anche il supporto di Addiopizzo.
Sono storie che, pur rappresentando ancora una minoranza, confermano ancora una volta quanto il contributo di commercianti e imprenditori sia fondamentale perché magistratura e forze di polizia possano operare con maggiore efficacia.













