Mentre i magistrati della procura di Palermo e gli investigatori delle forze di polizia stanno ricostruendo circostanze e dinamiche e hanno già individuato i primi autori della grave recrudescenza criminale che sta interessando il mandamento mafioso di San Lorenzo, è fondamentale che gli operatori economici maturino il convincimento di collaborare per liberarsi definitivamente del fardello delle estorsioni.
“Per questa ragione siamo impegnati in incontri riservati e attività di ascolto rivolte a commercianti e imprenditori – dice il presidente di Addiopizzo Raffaele Genova – con l’obiettivo di costruire percorsi di collaborazione che accompagnino le vittime a raccontare quanto subito a inquirenti e investigatori”.
Su questa scia abbiamo ritenuto utile promuovere, a partire da oggi e dalle aree di Cardillo e Tommaso Natale, anche delle iniziative di “porta a porta” rivolte ai commercianti delle borgate.
Occasioni di incontro, informazione e sensibilizzazione, che si ripeteranno sul territorio nelle prossime settimane affinché chi è stato oggetto di richieste estorsive negli ultimi mesi e ha finora tenuto per sé quanto accaduto, maturi la consapevolezza di collaborare.
“Finché, infatti, intimidazioni e richieste di pizzo non verranno raccontate agli organi inquirenti e a quelli investigativi, la pressione criminale – conclude Genova – su chi resta in silenzio rimarrà alta e il fenomeno estorsivo sarà destinato a riprodursi”.






