Le fanfiction — quelle storie scritte dai fan, ma ambientate in universi narrativi già esistenti — non sono nate con internet, anzi. L’abitudine di prendere personaggi già esistenti e riscriverne le vicende è vecchia di secoli: la praticavano gli autori medievali che rielaboravano di continuo le avventure di re Artù, e secondo alcuni studiosi vi rientra persino la Divina Commedia di Dante, che prende figure reali e immaginarie e le muove dentro un mondo costruito da lui. Da qualche decennio, però, a scriverle sono soprattutto donne e persone queer, che nelle fanfiction trovano lo spazio per esplorare desideri e relazioni raccontati di rado altrove. Una forma di creatività gratuita e comunitaria che solo negli ultimi anni l’industria dell’intrattenimento ha imparato a riconoscere, e ha provato a sfruttare.
Fonti e ulteriori letture:
Textual Poachers: Television Fans and Participatory Culture, di Henry Jenkins, 1992
Cultura convergente, di Henry Jenkins, 2014
Fan, blogger e videogamers, di Henry Jenkins, 2008







