Tendiamo a pensare che i fandom siano un fenomeno recente, nato con internet e i social network. In realtà l’impulso che li muove è antichissimo: si riconosce nei tifosi delle corse delle bighe dell’antica Roma, che ne indossavano i colori e incidevano maledizioni contro gli aurighi avversari, e nei pellegrini medievali che attraversavano l’Europa per venerare le reliquie dei santi con la stessa intensità di chi oggi viaggia per mezzo mondo pur di vedere un concerto. A tenere insieme fenomeni così distanti sono bisogni che non sono mai cambiati: provare emozioni che la vita di tutti i giorni concede di rado, ritagliarsi uno spazio in cui sentirsi liberi, e trovare qualcuno con cui condividere ciò che si ama.

Fonti e ulteriori letture:

«Screaming, Crying, Throwing up: The Medieval Art of Fandom», di Katherine Churchill, nella newsletter Mixed Feelings, 2025

«Relational Virginity and Nonbinary Gender: La Vie De Sainte Euphrosine and La Vie De Saint Alexis», di Katherine Churchill, in The Journal of Medieval Religious Cultures, 2024

Il libro di Margery Kempe. Autobiografia spirituale di una laica del Quattrocento, a cura di Gabriella del Lungo Camiciotti, 2002