Chi si interroga sul perché decine di migliaia di persone siano disposte a trascorrere ore a bordo strada, sotto il sole cocente o la pioggia battente, per guardare da vicino un gruppo di atleti che sfrecciano in bici a oltre 50 all’ora, apra la Treccani e la sfogli – metaforicamente – fino alla voce tifare. «Parteggiare con accesa passione per una squadra o per un atleta», c’è scritto. Passione, dunque; non ostilità o rancore.
Com'è che il ciclismo continua a far impazzire così tanti tifosi
Come si spiega che migliaia di persone, a ogni tappa, attendano per ore un evento che si svolge, davanti ai loro occhi, in pochi secondi? La spiegazione ha a che fare con la fatica, la condivisione, il rispetto. E con un fatto anomalo: il tifo «contro», in questo sport, semplicemente non esiste







