di
Paolo Condò
Le prime quattro del ranking mondiale si giocano le semifinali: la Francia arriva fresca e favorita, mentre Argentina, Inghilterra e Spagna fanno i conti con supplementari, rimonte e stanchezza accumulata lungo il torneo
Se la prima regola per vincere un Mondiale è sopravvivere, la seconda è come lo fai, nel senso di quante energie spendi e quante risparmi. Con due vittorie ai supplementari l'Argentina ha giocato un'ora in più della Francia, che fin qui ha proceduto dritta per dritta, sempre in sicurezza o quasi (il Paraguay poteva sottrarre tempo, non il pass).
Del torneo dei campioni possiamo invece già montare il docufilm, perché il sospirato 3-2 a Capo Verde, l'elettrizzante rimonta sull'Egitto e l'esecuzione a lungo sospesa della Svizzera in dieci, hanno ormai svuotato il barile della mistica che sempre accompagna la Selección. La stessa Inghilterra, prossima rivale in una semifinale che come narrazione vale mezzo Trono di Spade, è tornata due volte da situazioni di svantaggio, contro il Congo e la Norvegia. E dunque è una Nazionale forte e ispirata, ma verosimilmente un po' stanca.














