Il rigore sbagliato da Mbappé, nell'anniversario del 9 luglio 2006, aveva il sapore di una maledizione. Ma una Francia troppo forte ha staccato il biglietto per la semifinale del Mondiale e tornerà in campo il 14 luglio, con l'obiettivo di festeggiare la presa della Bastiglia a spese della Spagna o del Belgio.
I Bleus hanno dominato un match condotto assediando la porta del Marocco senza soluzione di continuità, fino a quando nemmeno i superpoteri di un Bono versione deluxe sono riusciti a impedire l'ineluttabile. A Boston finisce 2-0 per i favoriti e solo una prestazione epica del portiere nordafricano blocca i transalpini per metà partita, prima della capitolazione nella ripresa.
La vittoria porta la firma di Mbappé e Dembelé, autori di due reti in rapida successione, che hanno tramortito i Leoni dell'Atlante mai veramente pericolosi. Deschamps può godersi una squadra solida, che dopo sei partite giocate non mostra segni di cedimento: 16 reti segnate e solo 2 subite, è il rendimento di chi punta alla terza finale consecutiva e a un epilogo diverso da quello di quattro anni fa.
Il primo tempo
La prima frazione si gioca a una porta sola, con Bono a respingere l'intera Francia. Mbappé si iscrive alla partita dopo 3' con un tiro rasoterra da fuori area, ma il portiere marocchino si tuffa e la mette in angolo. Dagli sviluppi del corner Upamecano colpisce di testa, ma un gran riflesso di Bounou sulla linea di porta strozza l'urlo dei transalpini. Il Marocco lascia che la Francia conduca il gioco e davanti non trova incisività, sprecando anche qualche calcio da fermo. Tuttavia i Leoni dell'Atlante chiudono bene i buchi, costringendo i Bleus a cercare varchi con le palle alte senza trovare occasioni convincenti.












