<p>Nuova tensione in casa Hyundai.
I lavoratori del primo costruttore di auto della Corea del Sud hanno dato il via lunedì 13 luglio a uno sciopero parziale di tre giorni dopo il fallimento delle trattative sul rinnovo contrattuale.
Al centro della protesta non ci sono però soltanto salari e premi, ma anche il timore che l’intelligenza artificiale e i robot umanoidi possano mettere a rischio l’occupazione all’interno del gruppo nei prossimi anni. </p> <p> </p> <p>L’agitazione in corso prevede che gli operai interrompano il lavoro due ore prima della fine di ogni turno fino a mercoledì 15.
I vertici del sindacato torneranno poi a riunirsi giovedì 16 per valutare le prossime mosse, mentre nel frattempo dovrebbero proseguire i negoziati con il management di Hyundai. </p> <p> </p> <h2><strong>Bonus più alti sulla scia del boom dell’AI</strong></h2> <p>Il principale nodo della trattativa riguarda il sistema dei premi.
Da anni il sindacato chiede che il bonus di risultato sia pari al 30% dell’utile netto consolidato dell’anno precedente, una richiesta che finora era stata considerata soprattutto una posizione negoziale.










