L’arrivo dei robot Atlas Hyundai nelle fabbriche sudcoreane apre un nuovo fronte nel rapporto tra industria automobilistica e automazione. Il sindacato dei lavoratori di Hyundai Motor ha infatti approvato lo sciopero dopo il mancato accordo sul rinnovo del contratto collettivo, ma tra le richieste avanzate non figurano soltanto aumenti salariali e bonus economici. A preoccupare i dipendenti è soprattutto il futuro dell’occupazione con l’introduzione dei robot umanoidi alimentati dall’intelligenza artificiale.

La vertenza potrebbe trasformarsi in un caso destinato ad andare oltre Hyundai, diventando un punto di riferimento per tutto il settore manifatturiero alle prese con la crescente diffusione dell’automazione.

Perché i lavoratori Hyundai hanno proclamato lo sciopero

Alla base dello sciopero c’è lo stallo nelle trattative tra azienda e rappresentanti dei lavoratori per il rinnovo del contratto collettivo.

I sindacati chiedono un incremento degli stipendi, il riconoscimento dei bonus annuali e soprattutto nuove garanzie occupazionali in vista della trasformazione tecnologica degli impianti produttivi. Secondo i rappresentanti dei lavoratori, l’introduzione della robotica avanzata non dovrà tradursi in una riduzione del personale o in un progressivo ridimensionamento del ruolo della manodopera umana.