Il sindacato dei lavoratori Hyundai Motor in Corea del Sud ha approvato lo sciopero dopo lo stallo nei negoziati per il rinnovo del contratto collettivo. La vertenza nasce dal blocco sulle richieste di aumenti salariali e sull’erogazione dei bonus annuali, ma si estende alla definizione di tutele per proteggere l’occupazione dall’arrivo dei robot umanoidi sulle linee di montaggio. I dipendenti chiedono garanzie per evitare che l’automazione avanzata si traduca in licenziamenti o nel progressivo deprezzamento della manodopera umana.
L’annunciata introduzione di Atlas, robot umanoide alimentato da intelligenza artificiale, è uno dei punti più critici. Hyundai pianifica di schierarlo gradualmente sugli impianti produttivi a partire dal 2028. “Non sarà consentito l’ingresso di un singolo automa nei siti nazionali senza un accordo preventivo tra azienda e sindacato”, hanno avvertito i rappresentanti dei lavoratori. L’organizzazione ha anche avviato una campagna pubblica, installando 255 striscioni tra ponti e lampioni a Ulsan, sede dei principali stabilimenti del costruttore, con messaggi contro l’abuso dell’IA.
La dirigenza Hyundai considera la modernizzazione degli impianti un passaggio chiave per mantenere competitività nei settori delle elettriche e della guida assistita evoluta. Il sindacato, invece, intende vincolare il rinnovo contrattuale a precise clausole sull’uso della robotica. L’esito della trattativa può rappresentare un precedente rilevante per l’intero comparto manifatturiero.








