L’associazione politico-culturale Ragusa in Movimento esprime profonda preoccupazione per la chiusura del museo “L’Italia in Africa”, da anni punto di riferimento per studiosi, appassionati e cultori della memoria storica. La struttura, curata gratuitamente dallo storico Mario Nobile, risulta oggi non accessibile poiché la convenzione che ne regolava l’apertura non è stata rinnovata, nonostante fosse scaduta da tempo.
«Siamo di fronte a una situazione che definire approssimativa è persino riduttivo» dichiara il presidente Mario Chiavola.
«Il museo è chiuso, i battenti sono serrati e il materiale storico di grande valore conservato all’interno non è fruibile. È un fatto grave, che non può essere considerato normale in una città che dovrebbe avere la cultura tra le sue priorità».
Chiavola ricorda come il museo «L’Italia in Africa» sia rimasto visitabile negli anni grazie alla dedizione e alla passione di Mario Nobile, che ha messo a disposizione tempo, competenze e impegno personali perché la raccolta fosse accessibile a studiosi, scolaresche e cittadini. «Un volontario ha garantito ciò che l’amministrazione avrebbe dovuto assicurare in modo strutturale. Oggi, invece, ci troviamo davanti a una chiusura che penalizza la città e priva la comunità di un patrimonio storico importante».








