La sua professione la porta a studiare la migrazione dell’avifauna in alta quota, uno degli effetti del cambiamento climatico in montagna. Nella foresta censisce picchi e pettirossi riconoscendoli dal canto. E monitora i movimenti del fringuello alpino

di

Maria Tatsos

Chiara Bettega, 45 anni, è nata nella valle di Primiero, in Trentino. Laureata in Scienze Naturali, ha inseguito la passione per l’ornitologia, prima in Inghilterra, dove si è occupata del barbagianni, poi per due anni nel sud della Spagna dove ha lavorato nella ricerca sul gufo reale. Sempre in Spagna, si è occupata per cinque anni di un progetto sul fringuello alpino, conseguendo il dottorato all’università di Oviedo. Al rientro in Italia ha avviato una collaborazione con il Museo delle Scienze (MUSE) di Trento, dove prosegue il lavoro di monitoraggio del fringuello alpino ma anche di altre specie in foresta, studiando gli effetti del cambiamento climatico sull’avifauna.

Ore 5