Sinner trionfa ancora a Wimbledon: Cahill svela i dettagli del “pit stop” negli spogliatoi e la mentalità del numero 1 che lo rende estremamente orgoglioso.

Jannik Sinner l'ha rifatto. Per il secondo anno di fila il campione italiano ha trionfato a Wimbledon mettendosi alle spalle giorni difficili post Roland Garros. Se l'anno scorso i cattivi pensieri erano legati alla rocambolesca sconfitta contro Alcaraz, quest'anno c'erano gli strascichi del malessere che lo ha messo al tappeto con Cerundolo. Il numero uno del mondo con il suo solito pragmatismo ci ha lavorato su, dopo aver effettuato tutti gli esami del caso. Il risultato è stato molto positivo e il problema non si è riproposto anche grazie ad un lavoro specifico e diverso, a cui più volte hanno fatto riferimento sia Sinner e sia il team. Ne ha parlato anche lo stesso Cahill dopo il trionfo su Zverev.

Cahill e la nuova routine di Sinner dopo il Roland Garros Il coach australiano che questa volta non ha scommesso con il giocatore su un possibile prolungamento del sodalizio, in conferenza ha ribadito: "Non credo che questo Grand Slam fosse più importante di quelli precedenti. È vero che sono successe molte cose in questi ultimi sei mesi. In Australia ha perso contro un Novak Djokovic che ha giocato un tennis straordinario. Poi c'è stato quello che è successo a Parigi, dove ancora non sappiamo esattamente cosa sia accaduto. La cosa importante è stata la reazione. Siamo arrivati a Wimbledon dodici giorni prima perché abbiamo deciso di non giocare alcun torneo di preparazione". Il ricorso al ritorno negli spogliatoi Fisiologico un periodo di adattamento certificato infatti dalle prime prestazioni di Sinner in questa edizione di Wimbledon. Oltre all'adattamento sull'erba è stato necessario anche metabolizzare le novità nell'allenamento e nella gestione. In questo torneo di Wimbledon per esempio abbiamo visto spesso Sinner fare ricorso al toilet break, ovvero la pausa che consente il ritorno negli spogliatoi. E così ha fatto dopo il secondo set della finale di Wimbledon contro Zverev.