Il campo largo non trova una sintesi sull’UcrainaRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciROMASi vocifera che nel campo largo la tensione continui a salire e scendere. L’attenzione è ancora tutta concentrata sulla manifestazione di Napoli di mercoledì scorso, sulle contestazioni di Potere al Popolo e, soprattutto, sulle parole pronunciate durante il comizio da Giuseppe Conte sulla Russia. "Stanno costruendo una minaccia per convincerci che dobbiamo armarci fino ai denti", aveva detto il leader del Movimento 5 Stelle, sostenendo che il generale della Nato Alexus Grynkewich avrebbe escluso una minaccia imminente della Russia nei confronti dell’Europa. In realtà, il senso delle dichiarazioni del generale era diverso: Grynkewich aveva affermato che "al momento la Russia non sta cercando uno scontro diretto con la Nato". Comunuque Conte ha poi cercato di aggiustare il tiro: "Io da subito mi sono schierato con l’Ucraina, il problema è il riarmo".

Secondo il Corriere della Sera l’uscita avrebbero fatto sobalzare il Pd, con una “ramanzina“ da parte della segretaria Pd, Elly Schlein, arrivata un pò in ritardo, ma pur sempre arrivata. Stando alla ricostruzione del quotidiano, la strigliata sarebbe stata pesante e con i suoi fedelissimi sarebbe stata ancora più esplicita: "Giuseppe ha detto una cosa sbagliata, nel posto sbagliato e nel modo sbagliato", avrebbe detto Schlein, aggiungendo: "Dobbiamo però continuare a lavorare uniti, perché battere questa destra si può". Il movimento è entrato subito in azione per disinnescare il caso e arginare speculazioni e ricostruzioni che porterebbero solo a rotture e ha sentito "la necessità di fare chiarezza e restituire la verità". Considerando l’affondo del Corriere un progetto "che mira solo a dividere il fronte politico che sta lavorando per un progetto che porti a voltare pagina rispetto al malgoverno Meloni", le fonti del Movimento hanno detto: "Leggiamo con stupore le ricostruzioni pubblicate dal Corriere secondo cui, dopo la piazza di Napoli, sarebbe avvenuto un confronto durante il quale Elly Schlein “ne ha dette quattro“ a Giuseppe Conte rispetto alle sue parole sul riarmo e la minaccia russa di invasione dell’Europa. Dopo l’evento congiunto di mercoledì 8 luglio i leader di M5s, Pd e Avs hanno avuto modo di confrontarsi per un bilancio della giornata e sui prossimi passi da tenere, ma l’intervento di Giuseppe Conte non è mai stato oggetto di discussione né tantomeno di critica".