Le dichiarazioni del leader dei Cinque Stelle sulla guerra in Ucraina riaccendono le tensioni nel centrosinistra
Il fuoco amico di Potere al Popolo contro la manifestazione unitaria del campo largo, ieri a Napoli, vela solo per poco l'effetto esplosivo di una dichiarazione dal palco di Giuseppe Conte sulle spese per la difesa, le conclusioni del vertice Nato e l'Ucraina.
Parole che sarebbero probabilmente scivolate via, in cronache tutte rivolte a misurare le presenze, non tantissime, in piazza e il rischio di nemici a sinistra, in piazza o sulla soglia di una discesa in campo, vedi Alessandro Di Battista. Ma dal centro Carlo Calenda attacca a testa bassa, rivolgendosi all'ala riformista del Partito Democratico.
L'affondo di Calenda contro il Pd
"Ma vi rendete conto che Conte dice queste cose mentre i russi bombardano tutti i giorni l'Ucraina? Nel silenzio di Schlein. Ma va tutto bene per voi: Gentiloni, Sensi, Gori, Delrio, Guerini... Quanto ancora ritenete di poter tacere su questo scempio del vostro principale alleato?"












