HomeUmbriaCronacaZes, l’appello di Cna alla Regione: "Stessi diritti per tutte le imprese"Il presidente Carloni: "Misure compensative anche per le aziende che non ricadono nella zona economica speciale"Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciL’estensione della Zes all’Umbria rappresenta sicuramente un fattore positivo, in particolare per tutte quelle imprese ubicate nei 37 Comuni ricompresi nella zona economica speciale. Il dato dolente, purtroppo, è che la Zes interessa appena il 40% dei Comuni umbri, compresi alcuni molto industrializzati, escludendo però tanti altri territori, tra i quali Perugia, Assisi e Orvieto, molto significativi dal punto di vista della presenza di piccole e medie imprese che apportano un contributo determinante all’economia regionale". Michele Carloni (nella foto), presidente regionale della confederazione nazionale dell’artigianato (Cna) interviene dopo la presentazione, da parte della giunta regionale, della manovra correttiva. Secondo il massimo esponente regionale della CNA, "le esclusioni non finiscono qui, perché il fatto che l’investimento minimo richiesto per accedere ai crediti di imposta Zes sia di 200mila euro, di fatto ne impedisce l’accesso alle micro e piccole imprese artigianali e commerciali che molto raramente riescono a investire cifre di questo livello in una sola volta. Quindi - prosegue Carloni -, se è vero che l’obiettivo dichiarato della Regione è quello di andare verso un’estensione dei diritti, noi crediamo che la cosa debba valere anche per le imprese, offrendo a tutte le stesse opportunità. Ecco perché abbiamo inviato alla giunta regionale alcune proposte per mettere a terra, già da settembre, misure compensative per tutte quelle imprese che, per ubicazione o dimensione, sono escluse dai vantaggi della Zes".
Zes, l’appello di Cna alla Regione: "Stessi diritti per tutte le imprese"
Il presidente Carloni: "Misure compensative anche per le aziende che non ricadono nella zona economica speciale"













