Gli Stati Uniti hanno lanciato nella notte tra domenica e lunedì una nuova ondata di raid contro obiettivi militari iraniani nei pressi dello Stretto di Hormuz, dichiarando di voler ridurre la capacità di Teheran di colpire le navi commerciali. I bombardamenti seguono quelli di domenica mattina, scattati dopo che nella notte tra sabato e domenica l'Iran aveva annunciato la chiusura dello stretto e attaccato con un drone una nave portacontainer battente bandiera cipriota. Washington afferma di aver colpito complessivamente 310 obiettivi militari nell'ultima settimana, tra cui sistemi missilistici, difese aeree e imbarcazioni dei Guardiani della Rivoluzione.

Teheran ha risposto con attacchi contro Paesi del Golfo che ospitano forze americane, mentre Trump insiste che «Hormuz è aperto» e il Centcom assicura che gli Stati Uniti continueranno a garantire la libertà di navigazione. L'Iran, invece, rivendica il controllo del passaggio strategico e sostiene che resterà chiuso fino a nuovo ordine, facendo precipitare i negoziati con Washington sul nucleare e sul cessate il fuoco.

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