Roma, 9 lug. (askanews) – Gli Stati Uniti hanno lanciato una nuova ondata di attacchi contro l’Iran, per il secondo giorno consecutivo, su ordine del presidente Donald Trump. Il Comando centrale americano ha spiegato che le operazioni mirano a “ridurre ulteriormente la capacità dell’Iran di minacciare la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz”.
“Gli Stati Uniti ritengono l’Iran responsabile delle recenti aggressioni ingiustificate contro le navi commerciali e gli equipaggi civili che navigano liberamente in una via d’acqua internazionale vitale”, ha affermato il Centcom.
Trump ha presentato personalmente l’operazione come una risposta agli attacchi contro il traffico mercantile. “Questa è una rappresaglia per il bombardamento di ieri delle navi da parte dell’Iran. Se accadrà di nuovo, andrà molto peggio!”, ha scritto il presidente americano sulla piattaforma Truth Social, pubblicando un’immagine che, secondo la Casa Bianca, mostrava un’esplosione a Chabahar.
La nuova offensiva è arrivata poche ore dopo le dure dichiarazioni di Trump al vertice Nato di Ankara. Il presidente aveva definito “finito” l’accordo provvisorio raggiunto con Teheran e annunciato che gli Stati Uniti avrebbero “probabilmente colpito duramente” l’Iran nella notte. Trump aveva inoltre messo in dubbio la possibilità di una nuova intesa, affermando: “Non sono sicuro di volere un accordo con loro. Possiamo giocare, ma non sono sicuro di volere un accordo. Finiamo semplicemente il lavoro”.











