Le tensioni tra Stati Uniti e Iran in nottata hanno raggiunto un nuovo livello con l'avvio di una serie di attacchi americani contro obiettivi militari iraniani situati nei pressi dello Stretto di Hormuz.Secondo quanto riportato da Axios, citando una fonte americana, le operazioni militari statunitensi sono ufficialmente iniziate nelle ultime ore. In contemporanea, fonti iraniane riprese dal sito israeliano Ynet hanno riferito di esplosioni udite sull'isola di Kish, nel Golfo Persico. Fonti del Pentagono, citate dal Wall Street Journal, hanno precisato che tutti i bersagli colpiti si trovavano nelle vicinanze dello Stretto di Hormuz. I raid avrebbero preso di mira postazioni radar, sistemi di difesa aerea e infrastrutture di comunicazione e sorveglianza considerate cruciali per le capacità operative iraniane nella regione. Il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) ha confermato il completamento delle operazioni, definendole "attacchi di autodifesa" contro diversi obiettivi iraniani.Nel frattempo, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che se ci sarà un accordo gli attacchi "finiranno presto". In un'intervista concessa a Fox News, il presidente ha affermato che funzionari iraniani avrebbero contattato direttamente la Casa Bianca per chiedere la cessazione dei bombardamenti. Trump ha inoltre rivelato di aver parlato personalmente con rappresentanti di Teheran mentre si trovava nella Situation Room, il centro di comando della Casa Bianca utilizzato durante le crisi internazionali.Sul fronte della navigazione marittima, Washington ha smentito le affermazioni iraniane secondo cui lo Stretto di Hormuz sarebbe stato chiuso al traffico commerciale. Il Centcom ha dichiarato che le navi mercantili continuano a transitare regolarmente in entrata e in uscita dal passaggio strategico.