I leader della destra europea sono stati tratti in inganno. Hanno creduto di poter trattare il trumpismo come un fenomeno continentale, dove i partiti ideologicamente sono alleati, quando invece questo è una operazione di potere in un quadro imperiale. Nella testa di Trump gli alleati sono province che devono versare l’obolo all’epicentro dell’impero se vogliono godere ancora di qualche riguardoIl centrodestra italiano non ha compreso fino in fondo Donald Trump, questo è ciò che emerge dal vertice Nato di Ankara. Due anni fa Giorgia Meloni, insieme ai suoi omologhi della destra europea, ha scambiato l’ascesa del tycoon per l’inizio di una nuova stagione conservatrice globale, quasi un asse valoriale tra Washington e le destre del continente. La premier ha letto la guerra culturale contro il politicamente corretto americano come la prova di una convergenza ideologica profonda, un’alleanLorenzo CastellanipolitologoLecturer presso la LUISS School of Government e docente di storia delle istituzioni politiche presso la LUISS Guido Carli. I suoi ultimi libri sono L’ingranaggio del potere e Sotto scacco.