Lo hanno ricordato nella piazzetta di Bari vecchia in cui i suoi genitori e i fratelli lo videro in una pozza di sangue. Era una sera d’estate calda come questa, quando il quindicenne Michele Fazio morì sotto i colpi di quattro sicari del clan Capriati, che volevano assassinare uno Strisciuglio.
Il ricordo per Michele Fazio a 25 anni dalla morte
Venticinque anni dopo la memoria è impegno per i suoi genitori, Lella e Michele, ma anche per una rete che si è creata loro attorno dopo quella sera maledetta.
«Per noi è come se fosse quel giorno - ha affermato la madre - Abbiamo scelto di non chiuderci nel dolore, ma di parlare ai ragazzi, perché capiscano che la vita è bella e che nelle mafie ci sono solo due strade: il carcere o il cimitero».
Lella Fazio ha rivolto anche un appello alle donne delle famiglie mafiose: «Non voltate lo sguardo dall'altra parte. Aiutateci a costruire un futuro diverso per i nostri figli. Dipende da noi cambiare mentalità». «Oggi Michele per noi è in festa», ha aggiunto il papà Pinuccio.








