Venticinque anni da quel 12 luglio: il giorno in cui Michele Fazio venne ucciso per errore a soli 15 anni. Era di ritorno a casa dopo il lavoro, quando fu coinvolto in una sparatoria in largo Amendoni, a Bari vecchia. La città non ha mai dimenticato o smesso di onorare la memoria della giovane vittima innocente di mafia.
Ma per il 25esimo anniversario dell’omicidio l’amministrazione comunale ha organizzato una serie di appuntamenti aperti alla città, anche per rinovare l’impegno collettivo al fianco di Pinuccio e Lella, i genitori di Michele, che da quel giorno hanno sempre portato avanti la testimonianza di coraggio e memoria attiva.
Si partirà alle 18 di domenica, da largo Amendoni a Bari Vecchia: qui verrà depositata una corona in ricordo di Michele. A seguire si terrà il “Cammino di pace” verso la cattedrale di san Sabino. Una volta arrivati, alle 19, sarà celebrata una messa dedicata a lui.
Alle 20,30 - nel teatro Piccinni - verrà proiettato il video reportage Buon Sangue, e interverranno l’arcivescovo di Bari-Bitonto Giuseppe Satriano; il sindaco Vito Leccese; Pinuccio e Lella Fazio, il referente di Libera Puglia, don Angelo Cassano. A seguire ci sarà lo spettacolo teatrale Sto Ddo - Io sto qua, che ripercorre la tragica morte di Michele Fazio attraverso gli occhi di sua madre Lella, “simbolo di fede, giustizia e coraggiosa lotta alla mafia di Bari”.








