Cinquant'anni dopo l'assassinio del magistrato Vittorio Occorsio, ucciso il 10 luglio 1976 a Roma dal terrorista neofascista di Ordine Nuovo Pierluigi Concutelli mentre si recava al lavoro, istituzioni e magistratura ne hanno ricordato il sacrificio con una giornata di commemorazioni promossa dalla Fondazione Vittorio Occorsio.

Le celebrazioni si sono aperte in via Mogadiscio, luogo dell'agguato, con la deposizione di una corona di fiori da parte di Roma Capitale. Sono intervenuti, tra gli altri, il procuratore generale della Cassazione Pietro Gaeta, la figlia Susanna Occorsio e il sindaco Roberto Gualtieri, che ha annunciato l'intenzione del Comune di intitolare al magistrato un luogo della cultura. «Roma ha il dovere di onorare e ricordare un grande servitore dello Stato, ucciso per le sue coraggiose indagini contro le trame eversive», ha detto il primo cittadino.

La giornata è poi proseguita alla Corte di Cassazione con la presentazione del francobollo commemorativo dedicato a Occorsio e, nell'Aula Magna, con la Santa Messa celebrata dal cardinale Matteo Maria Zuppi, alla presenza della presidente del Consiglio Giorgia Meloni e delle principali autorità dello Stato e della magistratura.