L'8 luglio, dal palco di Napoli, Giuseppe Conte ha detto una frase che resterà: stanno costruendo una minaccia russa inesistente per convincerci ad armarci fino ai denti. Poche ore dopo Roberto Vannacci, generale ed europarlamentare di estrema destra, ha rivendicato la stessa tesi, ricordando di votare da anni in linea con il leader del Movimento 5 Stelle a Strasburgo. Solo qualche settimana prima era stato Matteo Salvini, vicepremier in carica, a mettere in guardia contro il riarmo paragonando il sostegno europeo a Kyiv alle disfatte napoleoniche e hitleriane in territorio russo, un’uscita che gli è valsa il plauso pubblico della portavoce della diplomazia di Mosca.