contrastare i raidSegui Domani su Google12 luglio 2026 • 18:09Trump ha dato un presunto ok a Kiev alla produzione “in casa” delle armi statunitensi. Per l’analista Olmsted, «sono attualmente tra i pochissimi in grado di contrastare i missili balistici russi». Ma i processi industriali richiedono mesi, mentre Mosca attacca quasi tutte le notti. «La migliore soluzione nel breve è aumentare gli attacchi contro l’industria militare russa»All’ingresso di un laboratorio forense a Kiev c’è la testata di un missile russo con un grosso foro quasi sulla punta. Il missile – lungo in tutto otto metri e caricato con quasi 500 chili di esplosivo – è un balistico della serie Kinzhal. Per intercettarlo un missile Patriot Pac-3 lo centra in aria, buca la testata e lo distrugge. La Russia nella prima settimana di luglio ha attaccato l’Ucraina con 54 missili balistici. Solo quattro di questi missili sono stati bucati e distrutti, come il KinzhVincenzo LeoneGiornalista, Video Producer. Laureato in Relazioni Internazionali Comparate a Ca’ Foscari. Scrivo di evoluzioni ed attività della Nato, scenari militari e intrecci tra politica estera, armamenti e media. Mi sono occupato di questi temi per Treccani, Vice News e Motherboard. Roma, un po' di tempo fa Venezia, quando si può Palermo.
In Ucraina è guerra di missili. La svolta dei Patriot è lontana
Trump ha dato un presunto ok a Kiev alla produzione “in casa” delle armi statunitensi. Per l’analista Olmsted, «sono attualmente tra i pochissimi in grado di contrastare i missili balistici russi». Ma i processi industriali richiedono mesi, mentre Mosca attacca quasi tutte le notti. «La migliore soluzione nel breve è aumentare gli attacchi contro l’industria militare russa»











