Ci sono altri due indagati per la morte della giovane deceduta a casa dopo essere stata dimessa dall’ospedale in seguito alle cure per una frattura alla mano. L’autopsia riprenderà il 16 luglio dopo un’iniziale interruzione.
Ci sono 4 indagati per la morte della 23enne Alexandra Halunga, deceduta il 2 luglio, 5 giorni dopo un incidente stradale nell'ospedale della Fratta di Cortona (Arezzo). La giovane era stata dimessa dall'ospedale della Fratta di Cortona, dove era stata ricoverata per una frattura di una mano. Dopo il rientro a casa, Alexandra si è sentita male per cause ancora da accertare ed è deceduta. Per la sua morte sono indagate 4 persone, tra cui il medico del pronto soccorso che l'aveva preso in carico, la giovane che guidava l'auto, il medico di famiglia della ragazza e il medico di guardia. L'inchiesta del pubblico ministero Marco Dioni, ipotizza l'omicidio colposo.
Le iscrizioni rappresentano al momento un atto necessario per consentire agli interessati di partecipare agli accertamenti irripetibili e non comportano l'attribuzione di responsabilità. L'autopsia sulla 23enne sarà effettuata il 16 luglio: l'esame era stato interrotto dopo l'emersione di un quadro riconducibile a una possibile lesione intestinale, che aveva reso necessario l'inserimento dell'equipe di uno specialista. Al medico legale, Mario Gabrielli, sarà affiancato Flaminio Benvenuti, specializzato in gastroenterologia, chirurgia dell'apparato digerente ed endoscopia digestiva. Secondo quanto ricostruito, dopo le dimissioni Alexandra era tornata a casa ma nei giorni successivi aveva accusato un malessere generale fino al decesso.









