HomeArezzoCronacaAlexandra, è l’ora della verità. Riparte stamani l’autopsia con il parere del chirurgo. Il giallo della lesione scopertaL’esame deve chiarire gli eventuali collegamenti con la morte della ragazza. Dalla procura altri due avvisi di garanzia a carico del medico di base e di guardia .Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciIl giorno della verità. Per chiarire perchè una ragazza di 23 anni muore cinque giorni dopo un incidente e le cure al pronto soccorso dell’ospedale della Fratta. Da dove Alexandra Halunga, è uscita con il gesso alla mano e la diagnosi di una frattura. Stamani l’equipe medico legale guidata dal professor Mario Gabbrielli completerà l’autopsia disposta dal magistrato che conduce l’inchiesta. Marco Dioni ha iscritto nel registro degli indagati quattro persone: il professionista del pronto soccorso, il medico di base, la guardia medica e l’amica della ragazza che era alla guida della macchina. L’accusa è omicidio colposo.
Un atto dovuto per consentire la presenza di periti all’esame ma al momento, sottolineano gli inquirenti, si tratta di un passaggio di garanzia che non implica l’accertamento di responsabilità. Una settimana fa durante l’autopsia erano emersi alcuni elementi che hanno indotto Gabbrielli a richiedere la valutazione di un chirurgo. In particolare sarebbe stata rilevata una lesione intestinale che necessita di un ulteriore approfondimento. Per questo, giovedì scorso l’esame era stato sospeso. Stamani il chirurgo nominato dalla procura fornirà la sua valutazione per completare il lavoro dell’equipe medico legale. All’esame prenderanno parte, tra gli altri, i consulenti nominati dalla difesa del medico del pronto soccorso rappresentata dall’avvocato Piero Melani Graverini: Pasquale Macrì e Giacomo Visi. All’esame partecipa anche Giovanni Caruso, medico legale incaricato dalla famiglia di Alexandra, assistita dagli avvocati Mario Cherubini e Lido Peruzzi. Un caso sul quale la procura vuole vedere chiaro: il quesito affidato dal pm ai consulenti è chiarire perchè è morta Alexandra, e se esiste un collegamento tra l’incidente in cui è rimasta coinvolta il 27 giugno e la sua fine. Quella notte, Alexandra rientrava a casa dopo una serata passata con gli amici. Viaggiava a bordo di una Fiat 500 in località Farniole, alle porte di Foiano: alla guida c’era l’amica. All’improvviso la vettura urta un muretto e si ribalta. Alexandra viene stata trasferita all’ospedale della Fratta per gli accertamenti. Ma dopo alcune ore viene dimessa con il referto di una mano fratturata. È tornata a casa e qualche giorno dopo le sue condizioni si sono aggravate fino alla corsa al San Donato, ma la ragazza non c’è l’ha fatta. È morta il 2 luglio.







