Arezzo, 6 luglio 2026 – Il tam tam corre sui social. E nel giorno in cui sarà fissata l’autopsia, amplifica il dolore. Gli amici di Alexandra Halunga sono tutti qui: pronti a darsi da fare per aiutare i genitori della ragazza di 23 anni, morta cinque giorni dopo essere stata dimessa dall’ospedale.
L’indagine
Oggi il pm Marco Dioni che coordina l’inchiesta affiderà l’incarico dell’esame a un perito per accertare le cause della morte. Alexandra era arrivata al pronto soccorso della Fratta il 27 giugno dopo un incidente stradale. L’auto nella quale viaggiava insieme a un’amica, era finita contro un muretto e si era ribaltata. Le due ragazze non avevano riportato conseguenze gravi: codice giallo per entrambe. Al pronto soccorso dell’ospedale cortonese, ad Alexandra era stata riscontrata una frattura alla mano. Un tutore, poi il gesso e le dimissioni. Ma dopo il rientro a casa, la ragazza continuava ad avvertire dolori, fino a giovedì scorso quando la situazione è precipitata. La corsa all’ospedale a bordo di un’ambulanza, non è bastata a salvarle la vita. La procura vuole vederci chiaro e verificare se ci sia un collegamento tra l’incidente e la morte, o se si sia trattato di un malore improvviso che non le ha dato scampo. Contestualmente all’incarico per l’autopsia, il pm potrebbe già oggi inviare gli avvisi di garanzia come atto dovuto per consentire ai potenziali indagati di partecipare all’autopsia nominando un perito di parte. Intanto gli amici di Alexandra hanno lanciato una raccolta fondi per la famiglia aprendo la pagina facebook “InmemoriamAlexandra”.








