SACILE - Si è conclusa qualche giorno fa, dopo due anni esatti, la vicenda che vedeva opposti D.M.S., impiegata in Municipio, e l'oggi 81enne Angelo Caiani. Noto per il suo carattere acceso e per una scarsa simpatia per i ruoli istituzionali, soprattutto se comunali, Caiani era stato accusato dalla giovane funzionaria di aver usato contro di lei termini offensivi e inappropriati. Oggi la vicenda si è conclusa con l'estinzione del reato di offesa a Pubblico ufficiale attraverso il pagamento di 200 euro di risarcimento alla signora ed altrettanti, sempre versati dall'81enne, al Comune di Sacile. Caiani, volto allegro e noto in città, che spesso gira in bicicletta, aveva in un secondo momento anche cercato un accomodamento con l'istituzione, ma in questi casi il magistrato procede d'Ufficio, come precisa l'avvocatessa Antonella Salvador, legale del Foro di Pordenone, studio qui a Sacile, difesa del Caiani. «Per estinguere il reato la legge prevede che si risarcisca anche l'Ente». Di fronte alle ben 70 pagine redatte sull'accaduto, la legale ha scelto la via meno dolorosa, «e la più rapida, dato che altrimenti sarebbe stato necessario almeno un altro anno per chiudere la vicenda». Contro il vulcanico sacilese deponevano anche alcuni episodi passati. «Il Comune non ha inteso farsi parte in causa - ha commentato il sindaco, Carlo Spagnol - e al vero nemmeno da parte dell'impiegata vi è stato un qualche accanimento». Semplicemente, la giustizia ha fatto il suo corso. Una volta avviata la procedura è andata avanti inarrestabile fino alla tutto sommato morbida conclusione.