"Ho portato per dieci anni un macigno, subìto accuse ingiuste ed iniziative aggressive sul piano personale.
Da uomo di diritto ho risposto nell'unico modo che conosco, invocando ed ottenendo giustizia.
Adesso la questione è chiusa definitivamente". Così l'avvocato amministrativista, Gaetano Armao, per due volte assessore all'Economia in Sicilia, dopo che la sentenza emessa sei mesi fa dalla V sezione penale del Tribunale di Palermo è passata in giudicato con l'assoluzione "per non avere commesso il fatto".
L'accusa era di evasione fiscale.
Per Armao "la sentenza penale confuta così le accuse ingiustamente mosse, in sede giudiziaria, politica e sui media, accompagnate da pesanti azioni esecutive sulla persona, rese peraltro di dominio pubblico, che hanno imposto ingenti oneri fiscali del tutto privi di fondamento" e che "tale sentenza irrevocabile di assoluzione produce, altresì, un effetto vincolante nel processo tributario, per pretesa impositiva e sanzioni, riguardando il giudicato penale i fatti oggetto del giudizio tributario".






