Il decreto autovelox spegne un dispositivo su 4: quelli più datati e non omologati

Stop al far-west degli autovelox sulle strade italiane. È entrato in vigore oggi, 12 luglio, il decreto del governo che introduce norme precise sugli apparecchi per misurare la velocità, distinguendo, una volta per tutte, fra autovelox omologati e approvati. L'effetto immediato è che circa 850 apparecchi sono stati spenti perché non in regola: uno su quattro dei quattromila dispositivi presenti in Italia non sarà considerato valido fino a una nuova certificazione.

Autovelox, perché servivano nuove regole

Il decreto, atteso da ben 34 anni, fa chiarezza sulle caratteristiche, requisiti e procedure di omologazione, taratura e verifica di funzionalità degli autovelox". Regole certe e omogenee per tutta Italia, che nell'immediato comportano una tagliola per i dispositivi non più considerati idonei. La giungla di strumenti in funzione, che includeva apparecchi datati e privi di taratura periodica, aveva aperto la strada a una marea di ricorsi degli automobilisti contro le multe.

Contenziosi legittimati dalla pronuncia della Cassazione, che ad aprile 2024 aveva stabilito l'illegittimità delle sanzioni elevate da apparecchi approvati ma non omologati.