Celestino Azzalin, detto Cristian, ha creato dal nulla un paradiso per le vacanzeRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciRovigo, 12 luglio 2026 – Celestino Azzalin, detto Cristian, fa il sorvegliante negli allevamenti di vongole. Sale sulla barca, saluta quella che è un po’ la sua isola. ‘Rifugio il ghebo’ a Porto Levante (Porto Viro) sullo scano Cavallari. Qui fino a qualche anno fa non c’era nulla, una lingua di sabbia. Poi sono arrivati loro, Celestino ha preso in affitto questa struttura e con l’aiuto del proprietario, Giuseppe Tirroni, è riuscito a creare un paradiso praticamente dal nulla.

Hanno superato il Covid («Subito dopo l’ondata, appena è stato possibile tornare a muoversi, a viaggiare, su quest’isoletta c’è stato il boom»). Stanno cercando di superare un’altra emergenza, quella del granchio blu che si è preso il mare («Le vongole ormai sono merce rara, con recinti, tanto lavoro, abbiamo salvato alcuni allevamenti. Ma è una lotta quotidiana»).

Ghebo, in lingua veneta, è quel canale con le rive fatte da un muro di canne delle nostre lagune. Tra quelle acque, un volta i nostri anziani andavano in cerca proprio delle canne che tagliavano e vendevano per mettersi qualche soldo in tasca. Succedeva tanto tempo fa.