Il nuovo regolamento comunale sulla movida è partito nella serata di venerdì. La notte del debutto è filata liscia. Ma tra diversi operatori c’è ancora incertezza. Mentre altri non nascondono il rifiuto di una «stretta» giudicata irrazionale e ingiusta.
Sono le 22.15 quando in piazza Sant’Oronzo si avvicinano due volanti della squadra mobile e della polizia locale, i cui operatori avviano la serata assicurandosi anzitutto che gli esercizi che dovevano essere chiusi alle 22 lo siano effettivamente.
E così è per i minimarket etnici che di norma erano aperti nei dintorni di via Imperatore Adriano, mentre l’eccezione rappresentata da un esercizio di via Liborio Romano giustifica il primo intervento della polizia locale, che questa sera svolge prevalentemente un’attività di avviso e informazione: il proprietario del locale deve dunque fare uscire i numerosi teenager che si trovano al suo interno e abbassare la saracinesca. Gli è stata risparmiata una multa di mille euro e la chiusura forzata da uno a tre giorni per la prima infrazione.
La serata non è da subito particolarmente viva, si trovano pochi leccesi in giro e molti turisti spagnoli, quasi tutti concentrati nella zona di via Umberto I, dove i numerosi locali hanno piazzato i maxischermi che trasmettono i quarti di finale dei mondiali tra gli iberici e il Belgio. Proprio in quest’area si trovano i primi gruppi dei 32 locali che hanno aderito al momento all’iniziativa di Confcommercio, in particolare per abbassare i costi della sicurezza privata che consente la «premialità» di due ore in più di apertura notturna (fino alle ore 3) alle strutture che possiedono i requisiti per la somministrazione al pubblico. Sulla scorta dell’esperienza dell’anno scorso, infatti, l’associazione ha risposto al regolamento del Comune proponendo una sorveglianza composta da quattro operatori qualificati di sicurezza privata a notte, divisi in due squadre da due, attivi da mezzanotte e meza alle 3.30, in due zone: Convitto Palmieri, via Cairoli, via Paladini, via Marco Basseo, via dei Perroni e poi piazza Vittorio Emanuele, via Maremonti, via Ascanio Grandi, piazzetta Castromediano, via Umberto I. Il servizio proposto da Confcommercio è stato affidato alla stessa società dello scorso anno: la Security xxl protection & investigazioni srls. Il costo netto del servizio è di circa 360 euro al mese per ciascun commerciante affiliato, che si riconosce attraverso l’applicazione di una vetrofania nel perimetro del locale.









