Tredici anni, 29 proposte di legge cadute nel vuoto e anche la 3oesima, che giace in Parlamento, rischia di fare la stessa fine. Dal 2013 sul tema dei caregiver familiari tutte le iniziative legislative che si sono susseguite - proposte dalle più variegate forze politiche - si sono puntualmente arenate.

Al termine del Consiglio dei ministri del 12 gennaio scorso, è stata annunciata l’approvazione dell’ennesimo Ddl sui caregiver e l’avvio dell’iter parlamentare con «procedura d’urgenza» per far seguire al provvedimento un percorso accelerato. Al momento la proposta è ancora all’esame della Commissione Affari Sociali della Camera, che in questi mesi ha discusso sporadicamente dell’argomento in “ben” 8 riunioni, l’ultima l’8 luglio conclusa con un rinvio a data da destinarsi. Chissà se e quando il Ddl approderà in Aula per l’approvazione finale. Arriverà prima della fine della legislatura? Intanto, chi si prende cura dei familiari fragili attende.

Eppure settembre è ormai alle porte. Nel testo del Ddl è previsto che dal primo ottobre gli utenti potranno inserire le istanze in una piattaforma informatica che l’Inps preparerà e metterà a disposizione con 1,15 milioni di euro appositamente stanziati. E una volta definita la platea degli aventi diritto l’erogazione effettiva del contributo è prevista dal 2027, con decorrenza dal giorno di presentazione della domanda.