"Dopo 10 anni e 30 proposte di legge mai arrivate all'approvazione finale", come ha più volte ricordato la ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli, il 12 gennaio approda in Consiglio dei ministri il disegno di legge che riconosce il ruolo del careviger familiare.

Al centro del provvedimento c'è infatti il convivente prevalente che garantisce il maggior carico di assistenza e l'introduzione di un sistema di tutele differenziate basato sul monte ore svolto da caregiver.

Per il caregiver convivente sono previste tre tipologie: per chi svolge un carico assistenziale pari o superiore a 91 ore settimanali, per chi effettua dalle 30 alle 90 ore settimanali e per chi fa dalle 10 alle 29 ore settimanali. E per chi non è convivente è previsto un carico assistenziale di almeno 30 ore settimanali. La tutela economica sarà garantita esclusivamente ai familiari conviventi che svolgono almeno 91 ore settimanali con un reddito non superiore a 3.000 euro annui e con Isee non superiore ai 15mila euro. A loro viene riconosciuto un contributo economico esentasse fino a 400 euro mensili, erogato trimestralmente o semestralmente. L'entità esatta del contributo dipenderà dal numero di domande che verranno presentate nel momento in cui sarà individuata la platea di destinatari e sarà compatibile con le ulteriori misure di sostegno previste per i caregiver familiari a livello regionale.