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21 GENNAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 8:11

Il Consiglio dei ministri ha approvato il 12 gennaio il disegno di legge, atteso da anni, che introduce disposizioni per il riconoscimento giuridico e la tutela economica del o della caregiver familiare. Con l’ok del CdM si avvia l’iter parlamentare per la votazione di una legge finora sempre rimandata. L’attuale ddl ha già provocato diverse proteste e malumori diffusi a livello nazionale tra le associazioni e i diretti interessati.

“Dopo 10 anni in cui sono naufragate tante proposte di legge, il governo vara una norma per la dignità e il riconoscimento di tante persone”, ha commentato la ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli (Lega). Le critiche al ddl però sono state diverse perché, secondo le organizzazioni che difendono i diritti delle persone con disabilità, si doveva fare molto meglio considerate anche le aspettative suscitate, fornendo un quadro normativo più virtuoso su riconoscimenti giuridici, sociali e supporti psicologici nei confronti di necessità e bisogni dei caregiver. Soprattutto bisognava mettere a disposizione risorse economiche ben maggiori per garantire, tra le varie cose, anche forme di prepensionamento e contributi previdenziali figurativi richiesti in particolare dei caregiver familiari conviventi h24 che hanno parlato dei fondi previsti dal ddl come “mancanza di rispetto” e “presa in giro”.