Meta ha presentato Vistara, un chip proprietario pensato per riutilizzare moduli DDR4 provenienti da server dismessi e collegarli a nuove piattaforme DDR5-only tramite CXL. La scelta nasce dall’aumento dei costi della memoria nei data center AI e dal fatto che, nei grandi ambienti cloud, la capacità RAM è spesso il vero collo di bottiglia più della potenza di calcolo.
Secondo le informazioni rese pubbliche da Meta, una quota rilevante dei suoi server general-purpose è limitata dalla memoria disponibile, mentre molti moduli DDR4 restano perfettamente utilizzabili anche dopo il ritiro delle macchine che li ospitavano. Vistara nasce per trasformare quel surplus in capacità effettiva, evitando acquisti aggiuntivi e riducendo gli sprechi.
L’idea è semplice: la vita utile della DRAM è spesso più lunga di quella del server, quindi il riuso diventa economicamente sensato. Meta punta così a contenere la spesa legata all’espansione dell’infrastruttura AI, un tema sempre più pesante per i grandi operatori che devono scalare rapidamente.
Come funziona Vistara
Vistara è descritto come un ASIC CXL 2.0 Type-3 che collega i moduli DDR4 al processore host attraverso un’interfaccia PCIe Gen5 x16. In pratica, il chip agisce da ponte tra memoria legacy e server moderni, facendo apparire la DDR4 come memoria espandibile anziché come componente incompatibile con le nuove piattaforme.











