Meta ha avviato la fase finale di sviluppo dei suoi chip AI proprietari e punta a partire con la produzione a settembre 2026. Secondo quanto riportato da Reuters, che cita un memo interno, l'obiettivo � tagliare la spesa in GPU in un momento di carenza dei componenti senza precedenti.
Il progetto avanza a ritmo serrato: almeno uno dei chip ha superato la fase di collaudo in appena sei settimane. Meta cura il design insieme a Broadcom, ma affida la produzione fisica a TSMC. Completano la filiera la memoria RAM di Samsung, lo storage di Sandisk e i componenti in fibra ottica di Sumitomo Electric, a testimonianza di quanto sia diventata complessa la catena di fornitura dietro un singolo chip.
Il programma MTIA (Meta Training and Inference Accelerator) era stato illustrato nel dettaglio a marzo 2026, quando Meta aveva presentato quattro nuove generazioni di chip destinate a entrare in servizio in modo scaglionato tra quest'anno e il prossimo. L'architettura si basa su chiplet modulari, pensata per permettere aggiornamenti "in mesi anzich� anni" via via che le esigenze dei carichi di lavoro AI cambiano.
La strategia di Meta per ridurre la dipendenza da Nvidia
I nuovi chip serviranno soprattutto per l'addestramento degli algoritmi di ranking e raccomandazione, per carichi di lavoro AI pi� ampi e per l'inferenza dei modelli usati nelle app del gruppo. Non � comunque un addio alle GPU di terze parti: Meta continuer� a spendere cifre consistenti con fornitori come Nvidia e AMD, pur alleggerendone il peso relativo sui conti. La produzione di silicio proprietario, del resto, va avanti dal 2023.











