La parola Yugen già di per se stessa è un mistero. Un concetto chiave dell'estetica giapponese che indica una bellezza profonda, misteriosa e ineffabile, che non si rivela mai completamente
Segui Il Giornale su Google Discover
Scegli Il Giornale come fonte preferita
Venezia con l'acqua alta è un luogo perfetto per ambientare l'inizio di una storia thriller. Si sente la presenza invadente e soffocante dell'acqua in città, l'odore della salsedine ma si percepisce anche il freddo. E ci si immagina quanto sia difficile muoversi in quei luoghi. Quanto sia difficile fare un trasloco, camminare con le sneakers ma anche indagare lì dove i veneziani sono sempre di meno e i turisti come invasori sommergono la città più dell'acqua. Venezia è la città delle maschere e dei segreti. E così Eva Convertino e Alberto Mingardi hanno scelto proprio Venezia per ambientarvi Yugen. Mistero sul Canal Grande (Bompiani). Già Poirot nel suo Assassinio a Venezia ambientato in una villa ad Halloween aveva capito che in Laguna il rituale della morte è diverso e la scrittrice americana Donna Leon non ha scelto a caso la stessa location per le indagini del suo commissario Brunetti che tanto successo hanno nei paesi nordici. Protagonista di Yugen è il commissario Ivano Alteri che non ama indossare gli stivaloni e nemmeno il cappotto, il cappello e i guanti e che sa che quando si interviene in quei luoghi c'è sempre tanta gente e tanta confusione. Non ama perdere tempo e non ama nemmeno i ricchi che hanno invaso Venezia. Uno di questi è il collezionista Isao Asauna che lo costringe ad occuparsi della scomparsa di sua sorella Mikoto. Ma quanto può un occidentale comprendere davvero l'oscura cultura giapponese...La parola Yugen già di per se stessa è un mistero. Un concetto chiave dell'estetica giapponese che indica una bellezza profonda, misteriosa e ineffabile, che non si rivela mai completamente. Descrive l'emozione provata davanti a ciò che eccede la comprensione umana, come il profilo di una montagna nella nebbia, la penombra o un'espressione poetica che suggerisce più di quanto non dica. Isao Asauna prova questo sentimento davanti all'arte che riempie la sua vita e che l'ossessiona. E che la sua visione delle cose non sia del tutto normale Ivano Alteri lo avverte già quando è costretto a gestire uno strano trasloco di preziosissimi quadri del mecenate. Rappresentazioni di pittori famosi fra le quali ne spicca una dedicata a Lucifero. Il signor Asauna ha un'aria misteriosa e mefistofelica e probabilmente ha un'anima dannata, per questo Alteri vorrebbe averci poco a che fare.








