Turismo: croce e delizia. Nel Bel Paese è da sempre indicato come potenziale prima industria nazionale, accompagnato dal noto mantra «In Italia, potremmo vivere solo di turismo». Una speranza, un anelito che però non fa i conti con gli effetti economici e sociali che lo sviluppo del settore riverbera sul contesto che lo ospita.
Il turismo è il settore a minor valore aggiunto. Il dato emerge dall’analisi fornita dai conti nazionali Istat: ogni occupato nel settore produce circa 34mila euro di valore aggiunto all’anno. È la quota più bassa tra tutti i settori produttivi. Nella manifattura, ad esempio, ogni occupato produce valore per 73mila euro. Perciò, la ricaduta economica del turismo sulla comunità in cui esso si sviluppa è la più bassa in assoluto.
L'articolo completo è disponibile sull'edizione cartacea e digitale









