HomeAnconaCronacaIl colpo perfetto smascherato grazie al dnaI carabinieri sono riusciti a risalire alla banda che a dicembre aveva svaligiato la cassaforte di una casa portando via 45mila euroLe minuscole tracce lasciate dai banditiRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciUna notte di dicembre a ferro e fuoco tra le colline della Vallesina, una cassaforte sventrata con il frullino e un bottino da 45mila euro svanito nel nulla. Sembrava il delitto perfetto, la fuga pulita di una banda di professionisti. E invece, a tradire uno dei malviventi è stato un dettaglio invisibile a occhio nudo, un’impronta biologica microscopica lasciata per errore durante il colpo. A distanza di mesi, grazie alla tecnologia forense e al lavoro di squadra tra i carabinieri di Jesi e il Ris di Roma, quel ‘fantasma’ ha finalmente un nome e un cognome.

La scia di raid era scattata all’inizio dello scorso dicembre, concentrandosi in poche ore tra i Comuni di Monte Roberto e Pianello di Castelbellino. Il primo tentativo a Monte Roberto era andato a vuoto: il proprietario si era accorto, svegliatosi nel sonno e aveva messo in fuga i ladri. I soliti ignoti non si erano però arresi: spostandosi di poche centinaia di metri erano riusiciti a racimolare un bottino magro in un’altra casa dello stesso Comune. Ma l’obiettivo grosso era un altro.